Perché i fumetti di Milo Manara hanno rivoluzionato l'arte erotica

Perché i fumetti di Milo Manara hanno rivoluzionato l'arte erotica

I fumetti Milo Manara: un terremoto che ha scosso lo status quo dell'epoca

Con il suo tratto raffinato, ma deciso e le sue protagoniste dalle bocche sensuali, Milo Manara ha rivoluzionato l'immaginario erotico di generazioni intere, a partire dagli anni '80 in poi. I fumetti di Milo Manara, che sono e resteranno sempre inconfondibili e unici nel loro genere, si sono rivelati d’ispirazione per centinaia di autori.

Oggi, a 73 anni, con 50 anni di carriera alle spalle, Manara è il più importante autore italiano vivente di fumetti: osservando le sue tavole emerge l'osservazione attenta e amorevole dell'autore verso il corpo umano, soprattutto femminile. Nei fumetti di Milo Manara non c'è spazio per la volgarità: le eroine hanno una forte carica erotica, ma sono tutte donne forti, combattive, volitive e raffinate. Sono giovani e affascinanti, con labbra piene, sporgenti, sempre socchiuse in un'espressione di piacere e stupore. I capelli sono lunghi, selvaggi, le ciglia ben curate. Hanno tutte corpi da pin-up e sguardi astuti, un modello che quando ha iniziato ad essere proposto da Manara era in netto contrasto con quello delle matrone burrose e dai fianchi larghi che imperversava nelle commedie all'italiana. Una piccola rivoluzione che si aggancia a quella culturale dell'epoca, nel momento in cui nessuno avrebbe scommesso sulla diffusione dei fumetti.

Ripercorriamo le tavole più celebri

"Il Gioco", la graphic novel che lo ha reso famoso Manara, è stata riproposta nel 2019 dalla Panini Comics in una nuova edizione integrale con tutte le 4 storie pubblicate, in occasione del cinquantenario della sua prima uscita sulla rivista Playman. La storia è nota: nel primo libro l'eccentrico dottor Fez impianta nel cervello di Claudia, un'elegante e morigerata signora, un microchip capace d liberare i suoi freni inibitori. Nei successivi tre volumi il telecomando finirà in mano alle persone sbagliate trascinando Claudia in situazioni a dir poco compromettenti. Ma guai a considerare Il Gioco un semplice fumetto erotico, ad un'attenta lettura non potrà sfuggire la critica sociale che emerge chiaramente sullo sfondo della storia.

I fumetti di Milo Manara sono rimasti nel tempo fedeli allo stesso stile, ma hanno anche saputo evolversi per rispondere alle necessità dell'epoca. Nel 1996 viene ad esempio proposto il CD di "Gulliveriana", il fumetto ispirato al romanzo di Jonathan Swift mentre nel 2000 in "Tre ragazze nella rete", l'autore affronta il tema delle chat erotiche. L'erotismo si tinge poi di sfumature oscure in "Appuntamento Fatale", dove il sesso non è piacere, ma violenza e le scene più spinte invitano il lettore ad una profonda riflessione.

Il fumetto come mezzo rivoluzionario contro ogni pudore

Manara usa il mezzo del fumetto per aiutare la società a superare dei tabù legati alla sessualità che all'epoca del suo esordio erano molto diffusi. È, se vogliamo, una forma di controcultura che si è opposta alla dominante morale cattolica del tempo. Molti personaggi dei fumetti erotici diventeranno simboli di rivalsa, di liberazione da un ambiente sociale prettamente maschile, ribaltando i cliché dell'epoca. L'impatto sul pubblico dei fumetti di Milo Manara è stato quindi forte ed ha aperto la strada a diverse pubblicazioni successive che hanno contribuito a modificare il pensare comune.  

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