Fumetti Lupo Alberto: curiosità e origini del lupo più amato di sempre

Fumetti Lupo Alberto: curiosità e origini del lupo più amato di sempre

Quasi cinquant’anni e non sentirli: ecco perché i fumetti di Lupo Alberto piacciono a grandi e piccini

È da sempre innamorato di Marta la gallina e fa di tutto per stare con lei. Peccato ci sia sempre di mezzo il grande cane Mosè, pronto a cacciarlo dalla fattoria McKenzie ogni volta che si avvicina. Chi non conosce i fumetti di Lupo Alberto?

Col pelo dal colore azzurro, il naso rosso e gli occhi gialli, il simpatico lupetto è sicuramente uno di quei personaggi che ci hanno accompagnato per tutta la giovinezza. Dal 1974 a oggi le storie dei personaggi della fattoria, con protagonista l’azzurro lupo, hanno fatto sorridere, e anche riflettere, milioni di persone. Basti pensare che il mensile dei fumetti di Lupo Alberto ha raggiunto, a ottobre 2018, il numero 400.

Come nasce Lupo Alberto e la fattoria McKenzie?

Il simpatico lupo è nato dalla fantasia di Guido Silvestri, meglio noto come Silver e vennero pubblicate dal 1974 sul Corriere dei ragazzi (storica testata per ragazzi edita dal “Corriere della sera”). Tuttavia Lupo Alberto apparve per la prima volta al pubblico nel 1973 sul numero 0 della rivista “Undercomics”. 

A conquistare i lettori non è stata solo la simpatia di Alberto, ma anche quella dei tanti caratteristici personaggi che vivono nella fattoria: oltre a Marta la gallina e al cane Mosè, non possiamo non citare Alcide il maiale, Glicerina il papero, Krug il toro, Ludovico il gallo. Ci sono poi i simpatici vicini di casa, Enrico la talpa e la moglie Cesira.

Oggi Lupo Alberto è protagonista di una rivista bimestrale nonostante questa abbia rischiato più volte la chiusura.

4 curiosità su Lupo Alberto

Ecco quello che forse ancora non sai dei fumetti di Lupo Alberto.

1. Le prime storie sul Corriere dei Ragazzi erano in bianco e nero. Il colore venne scelto quando Alberto si conquistò la copertina. Silver lo avrebbe voluto grigio con striature azzurre, ma le tecniche di stampa dell’epoca rendevano difficile riprodurre ogni volta lo stesso identico colore. Dopo varie prove si arrivò infine al blu pantone, colore che lo ha reso caratteristico, proprio come successo all’Incredibile Hulk.

2. La serie all’inizio era intitolata “La fattoria McKenzie” e Lupo Alberto era solo uno dei tanti personaggi.

3. Il mensile di Lupo Alberto ha iniziato a essere pubblicato nel 1985 ed è stato poi affiancato anche da Lupo Magazine, dedicato a un pubblico più adulto.

4. Nel 1991 Alberto è stato protagonista di una campagna informativa sull’Aids. L’opuscolo Come ti frego il virus, venne distribuito nei licei e faceva esplicito riferimento all’uso del preservativo. Per questo fu inizialmente ritenuto scandaloso e riturato dalla circolazione, salvo poi un ripensamento da parte del Ministero dell’Istruzione che diede ai presidi la facoltà di approvarne la distribuzione.

L’attenzione verso temi importanti

I fumetti di Lupo Alberto si caratterizzano da sempre per la comicità, ma si sono distinti, nel corso degli anni, anche per l’impegno verso temi sociali. Lupo Alberto è un personaggio che ben si è adattato a campagne impegnate, per esempio quella di informazione e prevenzione dell’Aids. Nel 1977 Silver, in collaborazione con Bonvi, ha poi disegnato delle strisce a favore dei diritti degli omosessuali e in Storia di un uccello ha anche parlato del clima di piombo degli anni ’70.

Dove trovare i fumetti di Lupo Alberto online?

Ti piacerebbe leggere i fumetti di Lupo Alberto che hanno fatto storia? Nel catalogo online di Martina’s Fumetti trovi non solo le ultime uscite, ma anche tanti fumetti usati come il volume di Lupo Alberto e l’anello.

 

Cosa aspetti? Rivivi le avventure di Marta la gallina, il cane Mosè, Enrico la talpa e tutti gli abitanti della fattoria McKenzie.